HiStory Telling

HiStory Telling

Nato come progetto di servizio civile, HiStory Telling è diventata una metodologia di racconto volta ad avvicinare i giovani alla memoria ed alla storia dell’Italia e d’Europa, in particolare alle pagine più difficili della nostra storia comune, come la seconda guerra mondiale e il colonialismo.
Il progetto, portato avanti assieme a Altera, e le associazioni che animano CasArcobaleno, nasce da un’idea di Roberto Greco e Salvatore Novaco, di 012Factory (Caserta)

Le prime sette storie che abbiamo affrontato sono state prodotte grazie ad un laboratorio di drammaturgia organizzato da Teatro Civico 14 (Caserta) e diretto da Luigi Imperato.

Presto pubblicheremo i video prodotti da teatro civico 14, che troverete anche sugli account Youtube e Facebook di Didaxé e Teatro Civico 14

Leone Efrati, detto “Lelletto”
di Matteo Saracco

«Sarve a tutti. Me chiamo Leone Efrati, ma tutti, speciarmente l’amici miei, me chiamano Lelletto. So’ de Roma, so’ nato a Maggio der 1916. Roma è sempre stata granne e pe 'n pupo come me era tutto. Ecco 'un proprio tutto tutto perché ce stava er pugilato. Appena sono stato abbastanza arto e grosso me so’ ‘nfilato ne’‘a palestra der quartiere, ‘a mitica Audace.

Kurt Gerron
di Camilla Fusato

Sono stato appena convocato nell’ufficio centrale del campo. Il mio nome è risuonato nitido attraverso il megafono, richiamandomi all’ordine. L’avranno sentito tutti, anche mia moglie dall’altra parte della rete. Chissà come sta, cosa sta facendo e cosa le stanno facendo. Non la vedo da tanto, come neanche mia madre; insieme a me è rimasto......

Johann Trollmann
di Federica Vendrame

Le vedete quelle due donne? Laggiù, vicino al bancone. Stanno aspettando una birra. Stanno aspettando me. Non per vantarmi, ma tendo ad avere un certo successo con le donne. La mia boxe porta un grande pubblico femminile, di solito. Ma in questo momento non è importante. Sto per affrontare il più importante incontro di boxe della mia vita.....

Lepa Radic
di Olga Maira Zannoni

Faceva freddo. Sentii dei rumori, sembravano urla e spari. Sentii la paura percorrere tutto il mio corpo e poi un brivido. In un solo colpo buttarono giù la porta. Era la fine. “Veloce!!! Non c’è tempo da perdere, andate sul carro fuori. Subito!!!”. Stavano assaltando il carcere. Non sapevo chi fossero, ma erano contro gli Ustascia, contro i fascisti. Erano dalla nostra parte....

Werner Seelenbinder
di Roberto Greco

Allora: soldi, volantini, pistole di piccolo calibro, munizioni. Ok, poi alla stazione ci sarà Robert ad accompagnarmi, saprà lui dove portarmi, avrà “oliato” qualche ingranaggio. Chiaro e semplice, anche se è da un po' che non viaggio con questa roba addosso, ce la posso fare... è come andare in bicicletta... (Brucia il biglietto poi comincia a preparare la valigia)... Eh, ma è più difficile ora, ormai mi conoscono.....

Harry Pauly
di Tosca Cellini

Ero un attore di teatro tedesco, iniziai a recitare in ruoli minori a Berlino a soli 15 anni, amavo stare in scena, era l’unica cosa che mi teneva davvero in vita. Però non mi pagava il cibo, l’acqua, i vestiti e le serate in discoteca. Dovevo lavorare, guadagnarmi da vivere e lo facevo tagliando i capelli, ero un parrucchiere, anche se detestavo esserlo. Quando non recitavo, nè lavoravo mi si poteva trovare nelle....

Gustavo Meltzeid
di Federica Vendrame

Dodici convogli, noi siamo gli ultimi. Il campo di Fossoli è quasi vuoto ormai. Sul treno siamo tutti vicini, sembra un carro di animali. Passa il tempo. Lentamente. Nessuno parla, di cosa dovremmo parlare? Non abbiamo niente da dirci. E dopo ore passate in piedi, sempre più stanchi, arriviamo. Il treno si ferma, siamo in un nuovo campo. Più grande di quello da cui veniamo, spaventosamente più grande....